Mutui e tassi

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Tutti gli strumenti e le informazioni per scegliere il mutuo

 
 
 
 
 

SONDAGGIO - Bce non toccherà tassi fino a ultimi mesi 2011

Reuters - 25/08/2010 16:23:50

LONDRA, 25 agosto (Reuters) - La Bce non toccherà i tassi di interesse fino agli ultimi mesi del prossimo anno come minimo e, pur lasciando invariate le proiezioni sull’inflazione, rivedrà al rialzo le previsioni di crescita.

E’ il risultato di un sondaggio condotto da Reuters con 78 economisti, nessuno dei quali ritiene che la Bce possa modificare i tassi dal minimo record dell’1% nel meeting del 2 settembre.

La mediana delle aspettative suggerisce, invece, che il primo rialzo all’1,25% non ci sarà prima degli ultimi mesi del 2011.

Si sposta dunque in avanti nel tempo l’attesa di un rialzo dei tassi in Europa rispetto al sondaggio Reuters di due settimane fa che indicava un intervento nel terzo trimestre 2011.

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Tassi stabili almeno per tutto il 2010 e forse fino al 2012?

Tutte le istituzioni finanziare ormai “prevedono” tassi stabili per almeno tutto il prossimo anno.

Nel mio piccolo mi limito ad osservare i futures dell’euribor a 3M disponibili in tempo reale nel menu a destra oppure raggiungili a questo link.

Di seguito una raccolta di articoli che trattano di questo argomento:

Ocse: tassi Eurozona e Usa stabili fino a fine 2010 (RCO)

GIOVEDI’ 19 NOVEMBRE 2009

Entro fine 2011 saliranno rispettivamente al 2,25 e al 2% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 19 nov - Il target dei Federal dovrebbe rimanere costante allo 0,25% fino verso fine 2010 dato che e’ in atto un vistoso rallentamento dell’economia. In seguito, secondo le previsioni contenute nell’Economic Outlook dell’Ocse, il tasso di riferimento Usa dovrebbe stringere per raggiungere il 2,25% entro fine 2011. Anche nell’Eurozona, secondo gli stessi esperti, la politica creditizia dovrebbe rimanere immutata fino alla fine del prossimo anno, per poi stringere al 2% entro fine 2011. Man- (RADIOCOR) 19-11-09 11:00:31

ecco il link diretto: al Sole 24 ore

Bce, tassi stabili, primo passo verso exit strategy

FRANCOFORTE (Reuters) - La Bce ha oggi fatto il primo passo verso il ritiro delle misure straordinarie di sostegno all’economia della zona euro, indicando che i prestiti a un anno alle banche non saranno ripetuti l’anno venturo.

Nel corso della conferenza stampa conclusiva della riunione del board Bce che ha deciso all’unanimità di mantenere i tassi invariati all’1% per il sesto mese consecutivo, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha promesso che annuncerà a dicembre la decisione dell’istituto centrale sulle iniezioni di fondi abbondanti e convenienti nel mercato.

Trichet ha detto comunque che difficilmente l’istituto centrale metterà in atto altre operazioni di rifinanziamento a un anno dopo il p/t del 16 dicembre.

“Il mercato, a quanto posso vedere, non si aspetta da noi un prolungamento delle operazioni ad un anno”, ha detto Trichet. “Non dirò niente che possa dissipare l’attuale fiducia del mercato”. Tuttavia, ha aggiunto “la decisione verrà presa tra un mese nella prossima riunione di politica monetaria”.

Trichet ha anche detto di aspettarsi che l’economia della zona euro si riprenderà a un tasso graduale l’anno prossimo e che l’economia mondiale potrebbe venire aiutata da uno stabile apprezzamento della valuta cinese.

“Le ultime informazioni continuano a segnalare un miglioramento dell’attività economica nella seconda metà di quest’anno” ha detto Trichet in conferenza stampa, sottolineando che gli ultimi segnali suggeriscono un’accelerazione dell’attività nella seconda metà di quest’anno.

“Il consiglio governativo aspetta che l’economia della zona euro si riprenderà nel 2010 a un ritmo graduale, ammettendo che l’outlook resta soggetto ad un’alta incertezza” ha detto Trichet.

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Fed May Not Increase Rates Until 2012, Bullard Says

Nov. 18 (Bloomberg) — Federal Reserve Bank of St. Louis President James Bullard said past experience suggests policy makers may not start to raise interest rates until early 2012, while concern borrowing costs have stayed “too low for too long” may prompt an earlier move.

“If you look at the last two recessions, in each case the FOMC waited two and a half to three years before we started our tightening campaign,” Bullard said today in a speech in St. Louis. “If we took that as a benchmark, that would put us in the first half of 2012.”

Ecco cosa ha riportato l’ansa in italiano

CRISI: FED; BULLARD, POTREBBE NON ALZARE TASSI FINO A 2012

(ANSA) - NEW YORK, 18 NOV - La Fed potrebbe non iniziare a

aumentare i tassi di interesse fino al 2012. Lo ha detto -

riporta l’agenzia Bloomberg - il presidente della Fed di St.

Louis, James Bullard. Bullard non e’ attualmente un membro che

vota all’interno del Fomc, lo sara’ dal prossimo anno. (ANSA).

Mutui: le previsioni su Euribor e Irs — 10 agosto 2009

Tratto dal Sole 24 Ore a questo link

Le previsioni dell’Euribor 3M in tempo reale sono disponibili a questo link.

La situazione
Il panorama macroeconomico ha inviato segnali contrastanti in queste ultime settimane: se gli indici di fiducia europei migliori delle previsioni hanno alimentato un cauto ottimismo sui tempi della ripresa, i dati congiunturali e le dichiarazioni delle autorità monetarie restano tutte improntate alla massima prudenza. Preoccupa la crescente disoccupazione e il conseguente inevitabile impatto sui consumi, ma anche lo stato di salute di alcune economie dell’Est europeo e la parziale trasmissione all’economia reale delle manovre monetarie. Intanto l’inflazione registra per il secondo mese consecutivo un tasso tendenziale negativo e continuerà a mantenersi sotto zero anche nei prossimi mesi.

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Mutui: in vent’anni il tasso variabile senza rivali

27 aprile 2009

Tratto dal Sole 24 Ore a questo link 

L’ultima rilevazione non ha sorpreso nessuno, almeno tra chi si intende di mutui. Quattro clienti su dieci, al momento di comprare casa, scelgono il tasso variabile. Alla fine del 2008 erano la metà – secondo i dati di MutuiOnline – e ora il pareggio con il tasso fisso non sembra lontano. Quello che potrebbe sorprendere, invece, è il risultato di una simulazione effettuata per «Il Sole 24 Ore» dal Centro studi Sintesi su un mutuo tipo da 100mila euro. I ricercatori hanno calcolato quale sarebbe stato il tasso più conveniente per 20 prestiti stipulati dal 1990 al 2009. Ebbene, in 18 casi su 20 il mutuo a tasso fisso è risultato più costoso di quello a tasso variabile: in pratica, chi lo ha scelto ha pagato più interessi.

La rata variabile non è sempre stata più leggera di quella fissa. Ma i periodi in cui il rialzo dei tassi l’ha spinta oltre l’altra sono stati troppo pochi per controbilanciarne il maggior costo. More »

Mutui: le previsioni su Euribor e Irs

La situazione
La Banca centrale europea (Bce) ha tagliato giovedì scorso il tasso di rifinanziamento dello 0,25%, portandolo così al minimo storico dell’1,25% (misura in vigore da mercoledì) contro le attese della maggior parte degli economisti che si attendevano una riduzione di mezzo punto. Nel suo comunicato, la Bce ha ribadito la possibilità di nuovi tagli fin dalla prossima riunione di inizio maggio. In quell’occasione dovrebbero essere adottate anche altre misure “non convenzionali” di politica monetaria, anche se per il momento i mercati restano decisamente dubbiosi su tale possibilità.
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Variazione delle rate di un mutuo al variare dei tassi di interesse

Vediamo come si sono adeguate le rate dei mutui ai cali dei tassi di interesse. (Eurirs storico)

E’ inutile fare calcoli ipotetici; analizziamo un caso reale: il mio mutuo.

Non ho difficoltà a mettere in piazza questi dati e sono consapevole che potrebbero essere di aiuto nel comprendere le dinamiche dei rapporti tra tasso BCE, euribor e rata.

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Euribor: chi e come si decide il valore ogni giorno

Questa è la definizione ufficiale come dal link

L’Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.

Vediamo però in pratica chi decide e come si ottiene il valore giornaliero dei vari indici EURIBOR.
Il testo ufficiale si trova, in inglese, a questo link

Vediamo di riassumere:
ogni giorno feriale, un gruppo di banche europee tra le più importanti e rappresentative, inoltra il proprio valore con il quale presta denaro ad altre banche alle varie scadenze.
Tutto ciò entro le 10 e 45.
Alle 11,00 si effettua il calcolo, si scartano i valori eccedenti del più o meno 15% rispetto alla media e per i dati rimanenti si calcola la media e si arrotonda a 3 cifre decimali.

Quindi la pubblicazione di tale dato è affidata all’agenzia Reuters.
Da questo momento l’informazione si propaga ai mezzi di informazione specializzati e sui siti preposti.

Estinzione parziale del mutuo: conviene?

Il dubbio di molte persone, come me, è quello di, avendo la disponibilità di una certa cifra, valutare se è conveniente versarla per estinguere parzialmente il mutuo.

Partiamo dal presupposto che se abbiamo 30.000 euro è sempre meglio tenersi almeno la metà liquida per affrontare serenamente eventuali emergenze.

Vorrei fare una simulazione pratica per mostrare quali sono le differenze tangibili sulla rata e sulla durata.

L’esempio pratico è la mia situazione (tutto è simulato a condizione che l’Euribor rimanga ai valori attuali):
Mutuo attuale
Mutuo Arancio a tasso variabile basato su Euribor 3M + 0,80% di spread
Durata 10 anni ammontare di 83.000 (stipulato nel gennaio 2008 come sostituzione di un mutuo a tasso variabile Unicredit)
L’ammontare residuo è di 78.500 euro
La rata attuale è di circa 900 euro
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Fisso o variabile? scegliere il mutuo.

La scelta del tipo di mutuo è importante poichè, a meno di altre operazioni, è una scelta che ci porteremo per anni.

N.B. questo articolo è stato scritto nell’ottobre del 2008; le condizioni macroeconomiche sono cambiate.

Trascuriamo, per il momento, tutte le tipologie esistenti che, per ora possono solo generare confusione e parliamo di un tasso fisso o di un tasso variabile.

Intanto definiamo cosa sono: un mutuo a tasso fisso è un mutuo per il quale già dalla sua accensione si fissa l’ammontare della rata che, quindi, sarà costante per tutta la durata del mutuo stesso. Questo ammontare è definito dal valore tasso chiamato EURIRS più una variabile dipendente dalla banca, dall’offerta, dalla negoziazione chiamata spread.  Il tasso EURIRS varia di poche frazioni percentuali anche per la durata per cui si intende stipulare il mutuo.

Supponiamo quindi che oggi si voglia stipulare un mutuo a tasso fisso di 10 anni, si verifica qual è il valore odierno dell’EURIRS e ci si somma lo spread imposto dalla banca (mettiamo che sia, per semplicità 1,0 %). Andiamo nella pagina dei tassi aggiornati e otteniamo che il tasso applicato sarà di 4,81% + 1,0% = 5,81%. Per i 10 anni pagheremo quindi degli interessi fissi del 5,81% salvo rinegoziazioni. Se la rata iniziale sarà di 800 euro, tra 10 anni, l’ultima sarà di 800 euro.

Parliamo ora dei mutui a tasso variabile. Il tasso di interesse applicato a questo tipo di mutui è composto dall’EURIBOR sommato allo spread di cui sopra. L’EURIBOR è un tasso calcolato ogni giorno ed è basato, di massima, sul tasso ufficiale di sconto applicato dalla BCE. Una discussione più approfondita sulle modalità di calcolo ed aggiornamenti è disponibile sulla pagina dedicata.

Ora supponiamo che si voglia stipulare oggi un mutuo a tasso variabile per 10 anni. La banca che ci offre il mutuo ci “imporrà” un tasso di EURIBOR che può essere a 1 mese, a 3, a 6 mesi. Rimando sempre alla pagina specializzata il significato di queste scadenze.

Supponiamo che il mutuo che ci propone sia legato ad un EURIBOR a 1 mese (come per esempio il mio, stipulato con MUTUO ARANCIO). Il tasso complessivo sarà quindi EURIBOR a 1 mese di oggi 4,63% + il solito 1,0% di spread=5,63% complessivo.

Questo sarà il tasso iniziale, per la prima rata, perchè poi (a secondo anche di quei a 1 mese, a 3, a 6 mesi ) la rata successiva non è fissata ma può essere aumentata o diminuita a secondo che il suo EURIBOR di riferimento sia aumentato o diminuito. Il contratto con la banca specificherà che il tasso da applicarsi venga ottenuto, per esempio, il 30 di ogni mese per utilizzarlo nella rata del mese successivo.

Vediamo ora qual è il punto nodale del presente articolo: quale tipo di tasso scegliere?

Il tasso fisso? così so’ di pagare sempre la stessa rata e non avrò sorprese di aumenti.

Il tasso variabile? se l’EURIBOR, in futuro diminuisce pagherò di meno di rata, se aumenta … pazienza.

Io non voglio suggerire niente a nessuno, voglio fornire gli strumenti per decidere. La pagina “Euribor e Eurirs” mostra l’andamento, negli ultimi anni, dell’EURIBOR.

Per comodità riporto un grafico:

Euribor 3 mesi dal 99 ad oggi
interest rates provided by homefinance.nl

Da quando è stato tracciato l’andamento dell’EURIBOR ora ha raggiunto i suoi massimi livelli. Non è detto che non cresca ancora … non è detto che diminuisca.
Però una cosa è certa, facendo ad occhio una media degli ultimi 10 anni, sembra che sia intorno al 3,5%.
Con questo cosa voglio dire? che fare un tasso fisso ora, con i tassi al massimo di 10 anni mi sembra non una ottima idea. Se solo immaginiamo che la media degli ultimi 10 anni si possa ripresentare per i prossimi 10 allora ci possiamo aspettare che il tasso variabile sia quello che, aderendo alla media per definizione, ci faccia risparmiare maggiormente.

N.B. questo articolo del Sole 24 Ore dimostra proprio questa tesi: http://www.il-mutuo.info/WP/?p=134

Ultima considerazione: la FED è un possibile indicatore anticipatore per i tassi europei?

Io non sono un economista, uno studioso, uno statistico; sono solo una persona che vive il peso del mutuo sulle proprie spalle e tenta di risparmiare dove può.

FED federal funds rate dal 1991
Data provided by homefinance.nl - de website voor actuele en historische rente

Premesso questo l’analisi sullo storico degli andamenti dei tassi FED in USA ci permette di notare un certo effetto anticipatore rispetto ai tassi europei. Dove loro sono al max noi ci dobbiamo ancora arrivare, dove loro stavano scendendo noi eravamo al max, dove loro salivano noi eravamo ai minimi. Questo cosa significa? Date solo una occhiata al grafico, loro sono stati al max oltre il 5% e ora sono scesi considerevolmente …




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