Mutui e tassi

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Tutti gli strumenti e le informazioni per scegliere il mutuo

 
 
 
 
 

Fed pronta a nuove misure, tassi bassi fino a 2013

09 agosto 2011, 21:30

Crescita piu’ lenta del previsto, rischi al ribasso aumentati

NEW YORK - La crescita economica è “considerevolmente” più lenta del previsto e i rischi al ribasso sono aumentati. La Fed taglia le prospettive di crescita americane e si dice pronta a scendere in campo a sostegno dell’economia usando gli strumenti a sua disposizione.

E intanto garantisce: i tassi di interesse, fermi fra lo 0 e lo 0,25%, resteranno “eccezionalmente bassi” almeno fino alla metà del 2013.
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Bernanke: tassi di interesse bassi per un periodo prolungato

Mutui 100 per cento

In costante aumento la richiesta di mutui 100 per cento, ovvero soluzioni di finanziamento destinate all’acquisto di un immobile con l’erogazione dell’intero importo necessario per concludere l’operazione. Di norma i prestiti immobiliari coprono fino all’80% del valore dell’immobile, ma esistono sul mercato una serie di prodotti, ad esempio i mutui agevolati per i giovani oppure soluzioni tramite polizza assicurativa accessoria, che consentono di coprire l’intero investimento.
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SONDAGGIO - Bce non toccherà tassi fino a ultimi mesi 2011

Reuters - 25/08/2010 16:23:50

LONDRA, 25 agosto (Reuters) - La Bce non toccherà i tassi di interesse fino agli ultimi mesi del prossimo anno come minimo e, pur lasciando invariate le proiezioni sull’inflazione, rivedrà al rialzo le previsioni di crescita.

E’ il risultato di un sondaggio condotto da Reuters con 78 economisti, nessuno dei quali ritiene che la Bce possa modificare i tassi dal minimo record dell’1% nel meeting del 2 settembre.

La mediana delle aspettative suggerisce, invece, che il primo rialzo all’1,25% non ci sarà prima degli ultimi mesi del 2011.

Si sposta dunque in avanti nel tempo l’attesa di un rialzo dei tassi in Europa rispetto al sondaggio Reuters di due settimane fa che indicava un intervento nel terzo trimestre 2011.

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Tassi stabili almeno per tutto il 2010 e forse fino al 2012?

Tutte le istituzioni finanziare ormai “prevedono” tassi stabili per almeno tutto il prossimo anno.

Nel mio piccolo mi limito ad osservare i futures dell’euribor a 3M disponibili in tempo reale nel menu a destra oppure raggiungili a questo link.

Di seguito una raccolta di articoli che trattano di questo argomento:

Ocse: tassi Eurozona e Usa stabili fino a fine 2010 (RCO)

GIOVEDI’ 19 NOVEMBRE 2009

Entro fine 2011 saliranno rispettivamente al 2,25 e al 2% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - , 19 nov - Il target dei Federal dovrebbe rimanere costante allo 0,25% fino verso fine 2010 dato che e’ in atto un vistoso rallentamento dell’economia. In seguito, secondo le previsioni contenute nell’Economic Outlook dell’Ocse, il tasso di riferimento Usa dovrebbe stringere per raggiungere il 2,25% entro fine 2011. Anche nell’Eurozona, secondo gli stessi esperti, la politica creditizia dovrebbe rimanere immutata fino alla fine del prossimo anno, per poi stringere al 2% entro fine 2011. Man- (RADIOCOR) 19-11-09 11:00:31

ecco il link diretto: al Sole 24 ore

Bce, tassi stabili, primo passo verso exit strategy

FRANCOFORTE (Reuters) - La Bce ha oggi fatto il primo passo verso il ritiro delle misure straordinarie di sostegno all’economia della zona euro, indicando che i prestiti a un anno alle banche non saranno ripetuti l’anno venturo.

Nel corso della conferenza stampa conclusiva della riunione del board Bce che ha deciso all’unanimità di mantenere i tassi invariati all’1% per il sesto mese consecutivo, il presidente della Bce Jean-Claude Trichet ha promesso che annuncerà a dicembre la decisione dell’istituto centrale sulle iniezioni di fondi abbondanti e convenienti nel mercato.

Trichet ha detto comunque che difficilmente l’istituto centrale metterà in atto altre operazioni di rifinanziamento a un anno dopo il p/t del 16 dicembre.

“Il mercato, a quanto posso vedere, non si aspetta da noi un prolungamento delle operazioni ad un anno”, ha detto Trichet. “Non dirò niente che possa dissipare l’attuale fiducia del mercato”. Tuttavia, ha aggiunto “la decisione verrà presa tra un mese nella prossima riunione di politica monetaria”.

Trichet ha anche detto di aspettarsi che l’economia della zona euro si riprenderà a un tasso graduale l’anno prossimo e che l’economia mondiale potrebbe venire aiutata da uno stabile apprezzamento della valuta cinese.

“Le ultime informazioni continuano a segnalare un miglioramento dell’attività economica nella seconda metà di quest’anno” ha detto Trichet in conferenza stampa, sottolineando che gli ultimi segnali suggeriscono un’accelerazione dell’attività nella seconda metà di quest’anno.

“Il consiglio governativo aspetta che l’economia della zona euro si riprenderà nel 2010 a un ritmo graduale, ammettendo che l’outlook resta soggetto ad un’alta incertezza” ha detto Trichet.

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Fed May Not Increase Rates Until 2012, Bullard Says

Nov. 18 (Bloomberg) — Federal Reserve Bank of St. Louis President James Bullard said past experience suggests policy makers may not start to raise interest rates until early 2012, while concern borrowing costs have stayed “too low for too long” may prompt an earlier move.

“If you look at the last two recessions, in each case the FOMC waited two and a half to three years before we started our tightening campaign,” Bullard said today in a speech in St. Louis. “If we took that as a benchmark, that would put us in the first half of 2012.”

Ecco cosa ha riportato l’ansa in italiano

CRISI: FED; BULLARD, POTREBBE NON ALZARE TASSI FINO A 2012

(ANSA) - NEW YORK, 18 NOV - La Fed potrebbe non iniziare a

aumentare i tassi di interesse fino al 2012. Lo ha detto -

riporta l’agenzia Bloomberg - il presidente della Fed di St.

Louis, James Bullard. Bullard non e’ attualmente un membro che

vota all’interno del Fomc, lo sara’ dal prossimo anno. (ANSA).

Mutui: le previsioni su Euribor e Irs — 10 agosto 2009

Tratto dal Sole 24 Ore a questo link

Le previsioni dell’Euribor 3M in tempo reale sono disponibili a questo link.

La situazione
Il panorama macroeconomico ha inviato segnali contrastanti in queste ultime settimane: se gli indici di fiducia europei migliori delle previsioni hanno alimentato un cauto ottimismo sui tempi della ripresa, i dati congiunturali e le dichiarazioni delle autorità monetarie restano tutte improntate alla massima prudenza. Preoccupa la crescente disoccupazione e il conseguente inevitabile impatto sui consumi, ma anche lo stato di salute di alcune economie dell’Est europeo e la parziale trasmissione all’economia reale delle manovre monetarie. Intanto l’inflazione registra per il secondo mese consecutivo un tasso tendenziale negativo e continuerà a mantenersi sotto zero anche nei prossimi mesi.

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Mutui: in vent’anni il tasso variabile senza rivali

27 aprile 2009

Tratto dal Sole 24 Ore a questo link

L’ultima rilevazione non ha sorpreso nessuno, almeno tra chi si intende di mutui. Quattro clienti su dieci, al momento di comprare casa, scelgono il tasso variabile. Alla fine del 2008 erano la metà – secondo i dati di MutuiOnline – e ora il pareggio con il tasso fisso non sembra lontano. Quello che potrebbe sorprendere, invece, è il risultato di una simulazione effettuata per «Il Sole 24 Ore» dal Centro studi Sintesi su un mutuo tipo da 100mila euro. I ricercatori hanno calcolato quale sarebbe stato il tasso più conveniente per 20 prestiti stipulati dal 1990 al 2009. Ebbene, in 18 casi su 20 il mutuo a tasso fisso è risultato più costoso di quello a tasso variabile: in pratica, chi lo ha scelto ha pagato più interessi.

La rata variabile non è sempre stata più leggera di quella fissa. Ma i periodi in cui il rialzo dei tassi l’ha spinta oltre l’altra sono stati troppo pochi per controbilanciarne il maggior costo. More »

Mutui: le previsioni su Euribor e Irs

La situazione
La Banca centrale europea (Bce) ha tagliato giovedì scorso il tasso di rifinanziamento dello 0,25%, portandolo così al minimo storico dell’1,25% (misura in vigore da mercoledì) contro le attese della maggior parte degli economisti che si attendevano una riduzione di mezzo punto. Nel suo comunicato, la Bce ha ribadito la possibilità di nuovi tagli fin dalla prossima riunione di inizio maggio. In quell’occasione dovrebbero essere adottate anche altre misure “non convenzionali” di politica monetaria, anche se per il momento i mercati restano decisamente dubbiosi su tale possibilità.
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Variazione delle rate di un mutuo al variare dei tassi di interesse

Vediamo come si sono adeguate le rate dei mutui ai cali dei tassi di interesse. (Eurirs storico)

E’ inutile fare calcoli ipotetici; analizziamo un caso reale: il mio mutuo.

Non ho difficoltà a mettere in piazza questi dati e sono consapevole che potrebbero essere di aiuto nel comprendere le dinamiche dei rapporti tra tasso BCE, euribor e rata.

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Euribor: chi e come si decide il valore ogni giorno

Questa è la definizione ufficiale come dal link

L’Euribor (acronimo di EURo Inter Bank Offered Rate, tasso interbancario di offerta in euro) è un tasso di riferimento, calcolato giornalmente, che indica il tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee.

Vediamo però in pratica chi decide e come si ottiene il valore giornaliero dei vari indici EURIBOR.
Il testo ufficiale si trova, in inglese, a questo link

Vediamo di riassumere:
ogni giorno feriale, un gruppo di banche europee tra le più importanti e rappresentative, inoltra il proprio valore con il quale presta denaro ad altre banche alle varie scadenze.
Tutto ciò entro le 10 e 45.
Alle 11,00 si effettua il calcolo, si scartano i valori eccedenti del più o meno 15% rispetto alla media e per i dati rimanenti si calcola la media e si arrotonda a 3 cifre decimali.

Quindi la pubblicazione di tale dato è affidata all’agenzia Reuters.
Da questo momento l’informazione si propaga ai mezzi di informazione specializzati e sui siti preposti.

Studio D'Aguanno consulenza del Lavoro e buste paga, Roma, Ostia, Fiumicino


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